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Quel mostruoso universo della mano sinistra

Scorrendo il susseguirsi dei secoli, la storia europea (ma non solo) appare come un lungo e macabro campionario di repressioni crudeli nei confronti degli "invertiti" dei "rovesciati", dovute spesso a suggestioni magico- religiose, o a credenze popolari o persino a motivazioni "scientifiche". La parola d'ordine era: reprimere e/o correggere.

La sinistra è sempre stata «l'altra» mano, quella del diavolo, dipinto nelle iconografie medievali con due arti identici e non speculari: la mano «sbagliata» per definizione, appendice «dell'eresia e dell'apostasia», affermava Giorgio Manganelli, evocando polemicamente la «letteratura della mano sinistra».

Il mancinismo nel medioevo

I castelli sono sempre stati costruiti con lo scopo di difendere gli occupanti da possibili attacchi nemici. Anche le scale rispondono a questo requisito.

Poiché la maggior parte delle persone utilizza principalmente la mano destra, gli attaccanti salendo le scale in senso orario si trovavano il pilone centrale dalla parte del braccio che brandiva la spada; quindi in condizioni di disagio.

Viceversa i difensori, che attendevano in cima alle scale, avevano un angolo di visuale e di manovra più ampio. Non a caso, negli attacchi gli spadaccini mancini erano molto apprezzati e ricercati.

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