Editoriali

Sinistra alla riscossa!

La storia, fortunatamente, è anche fatta fatta anche di inversioni e rovesciamenti soprendenti. Così, da poveri reietti i mancini hanno per l'appunto invertito il significato della propria diversità, si sono scavati una virtuosa e orgogliosa nicchia di differenza. Il movimento, quasi sotterraneo, è stato unilineare, ma ha conosciuto anche molte oscillazioni.

La prima celebre e spassionata difesa del mancinismo è probabilmente la "Petizione della mano sinistra per coloro che sono incaricati di educare i bambini", scritta nel 1787 dallo statunitense Benjamin Franklin:

Quel mostruoso universo della mano sinistra

Scorrendo il susseguirsi dei secoli, la storia europea (ma non solo) appare come un lungo e macabro campionario di repressioni crudeli nei confronti degli "invertiti" dei "rovesciati", dovute spesso a suggestioni magico- religiose, o a credenze popolari o persino a motivazioni "scientifiche". La parola d'ordine era: reprimere e/o correggere.

La sinistra è sempre stata «l'altra» mano, quella del diavolo, dipinto nelle iconografie medievali con due arti identici e non speculari: la mano «sbagliata» per definizione, appendice «dell'eresia e dell'apostasia», affermava Giorgio Manganelli, evocando polemicamente la «letteratura della mano sinistra».

Mancinismo genetico

A Londra è stato scoperto il gene del DNA umano che sarebbe responsabile del mancinismo.

Si chiama Lrrtm1 e l'hanno identificato ricercatori dell'universitá di Oxford, secondo i quali potrebbe avere anche un ruolo nell'insorgenza della schizofrenia.

Una eventualità «che non deve però spaventare le persone mancine» ci tengono a sottolineare gli esperti dalle pagine di «Molecular Psychiatry», la rivista scientifica su cui hanno pubblicato il loro studio. Ad essere mancini, secondo quanto riferiscono gli autori dello studio, è circa il 10% della popolazione mondiale.

Mondo mancino

Un tempo era un difetto da correggere, oggi usare la "mano del diavolo" è ritenuto segno di genialità. Scopriamo le cause del fenomeno, le conseguenze nella vita di ogni giorno, gli onori e gli oneri di questa particolare condizione.

Quelli che si rigirano tra le mani forbici e apriscatole, incerti su come impugnarli. Quelli che alle cene sono confinati all'estremità sinistra della tavolata.

Quelli che davanti al computer cercano a tentoni il mouse dalla parte sbagliata. Quelli rassegnati alla domanda: "Ma come fai a scrivere con quella mano?". Che sottintende: "Sei mancino? Allora sei diverso".

Per troppo tempo, infatti, la mano sinistra è stata legata a concetti negativi.

Nella tradizione ebraica e cristiana, addirittura al demonio.

La mano del diavolo

Mentre fino a non molti anni fa i mancini erano discriminati come individui “difettosi” e forzati ad usare la mano destra, recentemente si tende a considerarli più creativi dei destri mani e il mancinismo viene addirittura ritenuto da alcuni un indizio di genialità.

Questo cambiamento di opinione, dovuto probabilmente alle nuove conoscenze sul funzionamento del cervello, non impedisce tuttavia alle persone mancine di incontrare non poche difficoltà in un mondo concepito per i destri mani.

Il disagio riguarda soprattutto i bambini, che devono confrontarsi con i compiti dello sviluppo e dell’apprendimento scolastico: educatori ed insegnanti devono quindi esserne consapevoli per aiutarli al meglio.

Gente di sinistra

Siamo gente senza destrezza; gente sinistra, capace di sferrare un tiro mancino. Gente come voi, ma gente diversa da voi; siamo... Gente di sinistra!

Tranquilli, ragazzi, la campagna elettorale è finita! Ma a pensarci bene, anche questa è una scelta di campo che spacca in due la società.

Di là c'è chi telefona, chi scrive, chi ritaglia; di qua c'è chi si avviluppa con il cavo della cornetta, chi si fa venire i crampi alla mano, chi si affetta le dita; di là è il mondo della destrezza, di qua quello del mancinismo, ovvero le gioie e i dolori di vivere in un mondo alla rovescia.

Bambini mancini

Una volta veniva forzati a “cambiare” mano, ora vengono rispettati, ma resta qualche problema pratico

Leonardo da Vinci, Napoleone, Einstein e Picasso. Tutti personaggi indiscutibilmente geniali, tanto da diventare simboli incontrasti della storia, della cultura e della scienza. Ma anche tutti, indiscutibilmente, mancini.

Prima demonizzato, poi criticato, infine rispettato o, addirittura, considerato simbolo di capacità intellettive superiori, il mancinismo ha da sempre suscitato l’interesse di medici e studiosi di ogni campo.